CON L'ADESIONE DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
cosimo fanzago

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PREMIO INTERNAZIONALE

COSIMO FANZAGO


XV EDIZIONE

giovedi 13 ottobre 2016 ore 18:30

defelice
Palazzo Donnanna


Palazzo Donn'Anna
Teatrino di Corte

Fondazione De Felice

Napoli


Nella edizione 2016 il Premio è conferito a:
Bonito Oliva
LUIGI RIELLO
Procuratore Generale di Napoli
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Nato a Napoli il 22 luglio 1954, si è formato presso il prestigioso Liceo Classico “Plinio Seniore” di Castellammare di Stabia e si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Napoli il 9 dicembre 1976, con il massimo dei voti e la lode, con una tesi sull’oscenità nell’opera cinematografica.
Ha collaborato alla II Cattedra di Diritto penale  dell’Università di Napoli, con il compianto prof. Dario Santamaria. E’ risultato vincitore – nel 1978 – del concorso in magistratura, a soli ventiquattro anni, iniziando la carriera nel giugno 1979.
Dopo l’uditorato svolto presso il Tribunale di Napoli, è stato destinato quale Pretore a Rogliano (CS) ove ha prestato servizio dal settembre 1980 al settembre 1989, trattando numerosi processi civili e penali ed emettendo sentenze pubblicate su prestigiose riviste giuridiche.
La città di Rogliano, il 21 aprile 2007, gli ha conferito la cittadinanza onoraria durante una solenne cerimonia cui ha partecipato con la moglie Donatella, oggi dirigente scolastica, ed i figli Alessandro e Valerio.
Nel settembre 1989, è stato trasferito al Tribunale di Napoli ove ha prestato servizio fino al 1999, svolgendo funzioni di giudice in Corte d’Assise, nonché di presidente di collegio penale e del Tribunale del Riesame, occupandosi di numerosi processi di criminalità organizzata, nonché di delicate vicende riflettenti reati contro la Pubblica Amministrazione (sequestro del “tesoro” di Poggiolini, processi ai clan Foria, Vollaro, etc.).
Dal febbraio 1999 al luglio 2002, è stato Consigliere della Corte di Appello di Napoli, prevalentemente presso la sezione che si occupa di misure di prevenzione antimafia.
Autore di numerose pubblicazioni scientifiche (tra cui Il processo pretorile civile e penale, ed. Il Nuovo Diritto, 1991), di articoli e saggi su riviste giuridiche, è stato presidente dell’Associazione Magistrati del Distretto di Napoli dal 1995 al 1999, quindi componente del Comitato Direttivo Centrale e della Giunta dell’Associazione Nazionale Magistrati.

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barbano
PAOLO GIULIERINI
Direttore Museo Archeologico di Napoli
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Responsabile del progetti europei afferenti al bando cultura  2000 “Archeologia senza Barriere” (progetto dedicato al tema della fruizione dei Beni Archeologici da parte dei non vedenti, in collaborazione con il IX Eforato alle Antichità Bizantine di Tessalonica ed all’Associazione Culturale Memoire et Patrimonie di Parigi, con realizzazione finale di progetto all’interno del MAEC di Cortona) e “Laboratorio del Paesaggio” (progetto dedicato al tema del rapporto fra parchi archeologici, paesaggio e comunità locali, in collaborazione con il IX Eforato alle Antichità Bizantine di Tessalonica, l’Istituto Andaluso del Patrimonio Storico, l’Istituto portoghese del Patrimonio Architettonico, con realizzazione finale di un DVD multimediale. Rappresentante per conto del Comune di Cortona nel Consiglio di Amministrazione dell’A.M.A.T. (Associazione dei Musei Archeologici della Toscana). Con l’A.M.A.T. è ideatore e coautore della collana Vita quotidiana al tempo degli Etruschi e organizzatore scientifico della mostra internazionale Farthan. organizzatore dal 2001 della manifestazione Le notti dell’Archeologia, ideate da A.M.A.T. e successivamente proseguite dalla Regione Toscana, per il Comune di Cortona.
Responsabile amministrativo dei progetti europei GAL per il Comune di Cortona, con coordinamento, in qualità di Direttore dell’Ufficio Beni ed Attività Culturali,  del progetto specifico “realizzazione di percorsi ciclopedonali del parco archeologico”, basato sull’utilizzo di bici elettriche, app scaricabile per smartphone e segnaletica coordinata, segnalato a Terrafutura e premiato in vari congressi dedicati a smart city ed energie alternative.
Ha organizzato, in qualità di Direttore dell’Ufficio Beni e Attività Culturali del Comune di Cortona e conservatore del MAEC, sotto il profilo amministrativo le tre mostre internazionali “Capolavori Etruschi dall’Ermitage” del 2008,  in collaborazione con il Museo dell’Ermitage;  “Le collezioni del Louvre a Cortona. Gli Etruschi dall’Arno al Tevere” del 2011, in collaborazione con il Museo del Louvre; “Seduzione Etrusca. Dai segreti di Holkham Hall alle meraviglie del British Museum”, del 2014, in collaborazione con il Holkam Hall e il British Museum e la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana; ha partecipato in qualità di direttore alla curatela  dei cataloghi Skira delle tre mostre sopra menzionate, è autore di alcuni saggi negli stessi cataloghi ed ha realizzato insieme ai partners europei il progetto scientifico e l’allestimento.
Tra le mostre nazionali in qualità di funzionario del Comune di Cortona, è stato organizzatore per la parte cortonese della mostra “Etruschi nel tempo” dal 30 giugno al 30 settembre 2001, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e la Provincia di Arezzo;
nell’ambito di Cortona Antiquaria ha organizzato le seguenti collaterali:  “Omaggio a Gino Severini” (Cortona, Palazzo Casali, 26 agosto-17 settembre 2006);   “La famiglia Antinori nei secoli, tra passione per il vino e per l’arte (Cortona, Palazzo Vagnotti, 28 agosto-12 settembre 2010); “Gli Etruschi a spasso con la moda”. Un viaggio nella storia delle calzature dagli antichi maestri alla moda del XXI secolo” (Cortona, Palazzo Casali, 25 agosto-30 settembre 2012); “Il Grand Tour della Ceramica” (Cortona, Palazzo Casali, 23 agosto-7 settembre 2014);
ha organizzato in collaborazione con l’Accademia Etrusca le mostre “Cose dal Silenzio.Dai depositi del Museo” nel 1998; “L’arte orafa: dal gioiello etrusco alle moderne interpretazioni, 3 settembre-31 dicembre 2007); “Francesco Laparelli, architetto cortonese a Malta” (Cortona, Palazzo Casali, settembre 2009-febbraio 2010), in collaborazione con il Ministero maltese; “Restaurando la storia. L’alba dei principi Etruschi” (Cortona, Palazzo Casali, 21 novembre 2011-5 maggio 2012), “Cortona. L’Alba dei Principi Etruschi” (8 ottobre 2013-31 luglio 2014) presso il Museo Archeologico nazionale di Firenze, in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana; “I tesori dei longobardi (Cortona, Palazzo Casali 18 aprile 2013-30 settembre 2013)” in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici del Friuli.
Da funzionario dell’Ufficio Beni ed Attività Culturali del Comune di Cortona ha coordinato la fase amministrativa e organizzativa dell’allestimento e della realizzazione del catalogo del  Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona a partire dal 2001, collaborando con il prof. Mario Torelli dell’Università degli Studi di Perugia, la Soprintendenza per i Beni Archeologici della Toscana e lo Studio di Architettura di Andrea Mandara e Giovanni Longobardi .
Da Direttore del Museo, a partire dal 2005,  ha partecipato ha programmato costantemente un programma di attività culturali inserendole in tutte le manifestazioni previste dai calendari ministeriali e regionali, in particolare Amico Museo, la Notte dei Musei, la settimana della Cultura, la Settimana delle Cultura Scientifica, Le Notti dell’Archeologia, Le giornate Europee del Patrimonio ed ideandone anche alcune specifiche, come la Colazione al Museo, il 1 gennaio di ogni anno, e la rete degli Amici del MAEC, in collaborazione con Terretrusche. Ha ottenuto la certificazione di Museo di Qualità per il MAEC ai sensi della L.R. 21/2010 nel 2011 ed è coordinatore dei progetti PIC della Regione Toscana per l’area della Valdichiana (Valdichiana Musei); ha ottenuto un particolare riconoscimento per la realizzazione del sito internet del MAEC (www.cortonamaec.org) da parte della Regione Toscana. Da responsabile dell’ufficio per i Beni e le Attività Culturali del Comune di Cortona ha realizzato il Centro di documentazione paleontologica Don Sante Felici di Farneta (Cortona, Arezzo), nel 2003 e contribuito all’allestimento e alla schedatura del Museo del Carro Agricolo di Fratticiola (Cortona, Arezzo).
Autore della Carta Archeologica del Comune di Cortona nell’ambito della redazione del Piano Strutturale nel 2003.
Membro per conto dell’Amministrazione Comunale  della Commissione Tecnica, insieme a Direzione Regionale, Soprintendenza per i Beni Archeologici e Regione Toscana del tavolo tecnico relativo alla gestione del finanziamento del costituendo parco archeologico di Cortona, ai sensi del Secondo Accordo di Programma Quadro Stato Regione stipulato nel gennaio dl 2011 e tuttora in corso.
È responsabile dall’anno 2011 per il Comune di Cortona del progetto regionale NECSTOUR, dedicato alla creazione di osservatori permanenti del turismo per un turismo sostenibile di qualità.
Coordinatore dei rapporti istituzionali tra il Comune di Cortona e le grandi istituzioni convenzionate da rapporti pluriennali (Istituto Orientale, Scuola Normale Superiore, Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Università di Edmonton, Alberta); membro del gruppo di lavoro per l’organizzazione del Tuscan Sun Festival e del Cortona Mix Festival.
Membro effettivo dell’Accademia Etrusca di Cortona dal 1996, è conservatore delle collezioni accademiche dal 2011.
Ispettore onorario per l’area della Valdichiana dal 1998 al 2003 su nomina dell’allora ispettrice di zona direttore archeologo Paola Zamarchi Grassi.
E’ stato consulente per l’archeologia della V Commissione Cultura del Consiglio Regionale della Toscana nel periodo di presidenza del consigliere regionale Ambra Giorgi (2007-2010).
E’ stato insignito del premio Paul Harris da parte del Rotary Club Valdichiana nel giugno del 2013. E’ socio onorario dell’Associazione Culturale dei Toscani in Friuli Venezia Giulia (Udine 17 gennaio 2014)
Attualmente è direttore del prestigioso MANN (Museo Archeologico Nazionale di Napoli) di Napoli

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DIGNE JEAN DIGNE
già Direttore Istituto Francese di Napoli
IFNA

Jean Digne, né à Marseille en 1943, a été directeur de l'Association française d'action artistique et est président du Musée du Montparnasse.
Jean Digne est le fils de Pierre Digne, industriel, et de Catherine Réggio, petite fille de Nicolas Paquet, le fondateur des croisières Paquet.
Après une scolarité plutôt chaotique à Marseille, Jean Digne poursuit des études en sciences économiques, puis en architecture. Il est détaché pour son service militaire à Rabat en tant que coopérant culturel où il invente le spectacle Le Cabaret d'un soir dans le cadre duquel plusieurs artistes confirmés ou amateurs se produiront. À son retour du Maroc, Jean Digne devient l'un des premiers boursiers du Ministère de la culture qui souhaite former les futurs directeurs des Maisons de la culture. À cette occasion il rencontre Charles Nugues qui lui donne à 25 ans la direction du Théâtre du Centre à Aix-en-Provence, qui verra également des artistes de renom débuter.
Fort de ces nouvelles responsabilités, il crée en 1972 le festival « La semaine des saltimbanques », manifestation qui initiera les " arts de la rue ". Cet évènement durera 4 ans. À l'issue de cette expérience, Jean Digne lancera " Les ateliers publiques " à Manosque. Pour des raisons occultes il se déplacera jusqu'à Chalon-sur-Saône pour créer la première école de théâtre de rue. Puis il sera recruté comme expert par l'UNESCO pour une mission en Afrique pendant 2 ans. Il rentrera en France lorsque Michel Pezet, alors secrétaire national du parti socialiste, lui proposera de prendre la direction de l'Office régional de la culture de la région Paca, créé à l'initiative de Gaston Defferre.
Jean Digne inventera alors la Caravane culturelle qui sillonnera la région en proposant des films et des expositions. Ne souhaitant plus poursuivre un mélange des genres entre animation culturelle et politique, Jean Digne démissionnera. Cette période coïncidera avec l'élection de François Mitterrand à la présidence de la République, et Jean Digne sera alors chargé de s'occuper de la décentralisation artistique (plus précisément des arts plastiques).
En 1982, à la demande de Gilles Martinet, ambassadeur en Italie, il est appelé pour construire un axe nouveau Italie du sud / France. À la suite de cela, il est nommé directeur de l'Institut français de Naples. Sa direction exemplaire conduira François Mitterrand à se déplacer en personne à l'Institut.
Jean Digne sera ensuite nommé directeur de l'Association française d'action artistique (AFAA) avec laquelle il organisera notamment Cargo 92. Jean Digne restera dix ans à la tête de l'AFAA, puis créera le festival les Correspondances de Manosque et le festival Biarritz Terre d'images. Il fondera ensuite, avec Jean-Michel Djian, la première formation supérieure de coopération artistique internationale à l'Université Paris-VIII, où il devient professeur associé.
Il sera ensuite l'un des conseillers de Jack Lang au Ministère de l'Éducation nationale. En 2006 il deviendra le président de « Hors les murs » où il crée le magazine Stradda, revue de référence pour les arts de la rue et le nouveau cirque.
En 2008 le musée du Montparnasse est partenaire de l'exposition Black Boncept Definition  Une exposition de 12O photos Sur la diversité du peuple Noir et Metisse de Paris et ses banlieues. Un projet proposé par le photographe BJL et Naomi pour Ketime Association et bcdlabel


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FESTA NATASCIA FESTA
Giornalista "Corriere del Mezzogiorno"
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Natascia Festa, giornalista professionista, lavora al Corriere del Mezzogiorno, edizione campana del Corriere della Sera.
Nata ad Avellino, vive a Napoli.
Laurea in Lettere con corsi di specializzazioni in Estetica (Suor Orsola Benincasa), Letteratura ed estetica (Istituto Italiano per gli Studi filosofici), Didattica dell’italiano (Università Federico II), è una firma delle pagine di Cultura e Spettacoli del Corriere del Mezzogiorno\Corriere della Sera.
Ha pubblicato, in varie riviste, saggi sul cinema, la letteratura e il teatro.
Degli stessi temi, ma anche d’altro, racconta dal suo blog “Ho visto cose” su www.corrieredelmezzogiorno.it.
Ha collaborato con “Il Sole 24 ore” (pagine culturali dell’inserto Sud), e ai settimanali "Alias" del quotidiano il "Manifesto", "Sandokan" de "L'Unità.
Ha vinto i premi “Armando Gill” e “Carlo Nazzaro” per il giornalismo culturale. 
Ha insegnato Letteratura italiana all’Università (Suor Orsola Benincasa) e italiano a piccoli cinesi (scuola dell’obbligo). E se lei ce l’ha fatta con gli ideogrammi, è convinta che tutti possano farcela anche col resto.

Alcune pubblicazioni
Nel 1994, con la cattedra di Sociologia della letteratura dell'Università Federico II di Napoli, pubblica parte di uno studio sulla pubblicistica femminile nell'Ottocento - La comare. Mettiamoci i calzoni - in un volume collettivo, edito dall'Opera Universitaria di Napoli.
Nel 1998 pubblica un saggio su Pasolini e Il Laceno d'Oro. Trent'anni di Neorealismo in Irpinia nell'Enciclopedia Storia Illustrata di Avellino e dell'Irpinia, edita da Sellino e Barra. Sullo stesso argomento, nel '98, è curatrice di una mostra dal titolo Fotogrammi e, nel maggio del '99, del relativo catalogo Fotogrammi. Per una storia del neorealismo in Irpinia, pubblicato dalle edizioni del Centro di Ricerca Guido Dorso di Avellino (in cui tra l’altro firma il saggio Segue breve dibattito. Le edizioni del Laceno d'Oro da Pasolini a Vancini).
Nel 2000 pubblica il saggio “Il mosaico e le poetiche del frammento” in Nittolo, Byzantium, Faventia, Venetiae, edito da Grafical, Verona.
Nel Giugno 2001 cura il volume Sterminator Vesevo (antologia narrativa con la prefazione di Michele Prisco del premio omonimo, indetto dal Parco letterario del Vesuvio) edito da Dante & Descartes.
Nel 2003 cura Donne in fuga (Evaluna).
Nel 2005 con altri Donne in cammino (Evaluna).
Nel 2006 con altri La scrittura della differenza. Testi di drammaturghe del Sud pubblicato da Manifestolibri.
Nel 2007 con altri Amore in agrodolce (Evaluna).

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luise
FRANCESCO LUISE
Amministratore J.Luise & Sons  e Manager Luise Group


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Francesco Luise nasce a Napoli il 4 settembre 1963. Dopo gli studi del liceo frequenta l’università Federico II dove si laurea in Giurisprudenza. Duranti gli studi, partecipa già, nel periodo estivo, all’attività familiare di gestione di approdi ed agenzia marittima. La soc. Joseph Luise & Sons Ltd fondata a Napoli nel 1847 è una azienda leader nel settore della assistenza e fornitura di beni per la grande nautica da diporto. Ancora non diciottenne apprende le prime nozioni sulla gestione di porti turistici a Capri quando una delle società del gruppo Luise ha in affidamento lo start up and gestione dell’approdo isolano (1982 – 1986).  Tale attività di approfondimento sui temi della gestione di marina turistici sia amplia con anni di duro lavoro presso l’approdo di Napoli Mergellina, oggi noto appunto come “Molo Luise”.
Immediatamente dopo la laurea frequenta un accorsato studio professionale e partecipa, dopo un tirocinio di due anni, al concorso di procuratore legale divenendo avvocato.
 
Nel contempo si dedica allo studio di materie del campo marittimo e nel 1994 diviene Agente Marittimo Raccomandatario. Chiamato al Consiglio degli agenti marittimi di Napoli come coadiutore, siede tutt’oggi nello stesso come consigliere con delega al diporto. Tra i più giovani esaminatori presso la CCIA di Napoli per l’esame professionale per l’iscrizione all’albo, ottiene inoltre dalla regione Campania, dopo aver superato un esame, un attestato di operatore porti turistici.  E’ agente onorario in Italia del Royal Yacht Squadron yacht club di Cowes UK e “general purveyor” del Royal Thames Yacht Club di Londra, il più antico al mondo.
E’ tra i soci fondatori della Blue Water Alliance con sede a Londra e Lugano, che, sulla falsa riga delle attività svolte in Italia, si occupa di “concierge services” per Superyachts in 18 paesi nel mondo.
 
Persegue inoltre l’attività come garante del Customer Care di aziende del gruppo, in particolare di Oceanomare Group, dedite alla fornitura di prodotti per la nautica di altissima fascia.
 
Collabora a produzione e pubblicazione con il fratello Paolo di alcuni libri su argomenti che riguardano la storia e i luoghi della regione Campania e altri interessanti territori di interesse croceristico, volumi noti come “Itineraries”, “Yacht in Naples” e “Yacht in Italy”.
 
Dopo aver ricevuto il testimone nella conduzione dell’azienda dal padre Rismondo e dai fratelli Giuseppe e Paolo, si occupa della internazionalizzazione del gruppo di aziende e della operatività delle sedi esecutive in Italia (oltre venti) e all’estero, nonché della promozione delle attività familiari attraverso, in particolare, un mirato marketing del territorio.

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jodice SERGIO RICCIO
Artista



Sergio Riccio è artista noto in Europa, sia per le sue collaborazioni a importanti riviste di architettura e design, sia per le mostre, personali e collettive, tenute in numerose e prestigiose sedi espositive.
Sue immagini sono conservate alla Bibliothèque Nationale di Parigi e all’Istituto Nazionale per la Grafica di Roma. Ha tenuto seminari sulla fotografia all’Università di Roma-Tor Vergata, all’Università di Napoli-Federico II, all’Accademia di Francia.
Riccio si è interessato da sempre al problema del linguaggio e a come la fotografia possa rendere, forse meglio di altre arti, concetti filosofici. Emblematica, a questo riguardo, la sua ricerca sull’occhio (Vedere Essere, Napoli 1998) nonché quella sulla trasposizione, in immagini, del silenzio (Bagnoli anno zero, Napoli e Parigi 2003, Bologna 2004). Sul tema del silenzio postindustriale si svolge pure la sua sperimentazione sulla notte (Le luci di Napoli, 2004, Berlino 2011). Nel 2011 Riccio espone alla Biennale di Venezia.
A Napoli Riccio ha dedicato la trilogia su barocco (Napoli 1988, Parigi 1990, Lille 1991, Nantes 1992), liberty (Roma e Capri 1999, Monaco di Baviera 2000, Napoli 2001) e Vesuvio (Pompei Scavi 2002, Ravello 2003, Napoli  PAN 2006).
Mostre sperimentali si possono definire quelle realizzate all’Istituto francese Le Grenoble, a partire dalla prima intitolata Le bleu de Naples (1993) costituita da due sole fotografie, una in bianco e nero al centro dello scalone monumentale, l’altra a colori di grande formato retroilluminata in un antro buio appositamente creato nello spazio degli uffici. Nello stesso anno Riccio partecipa alla mostra di arte contemporanea Del mistero, della terra a cura di Vincenzo Trione. Altra sperimentazione degna di nota quella della mostra Diario minore (2009), realizzata esclusivamente con una macchinetta Lomo di plastica, nonché quella relativa all’ultima mostra tenuta nel suo studio a cura di Marina Miraglia: Quel che resta (2015) dove le immagini erano sospese in aria, a sottolineare la “sospensione” degli spazi fotografati. Concetto simile per i Panni fanzaghiani, grandi lenzuoli di plastica stesi con le mollette all’interno del Palazzo Serra di Cassano per il Premio Fanzago (2014).
Oltre la Miraglia, hanno scritto su Riccio, tra gli altri, Ferdinando Bologna e Cesare De Seta per Vesuvio, Angelo Trimarco per Vedere Essere e Bagnoli anno zero, Renato De Fusco e Atanasio Mozzillo per Napoli liberty, Domenico Rea e Michele Bonuomo per Immagini barocche di Napoli, Giuseppe Montesano e Benedetto Gravagnuolo per Le luci di Napoli, Mario Franco per Settecento vesuviano  (2011, Gravagnuolo e Franco anche per SANTACATERINA, 2012), Felice Piemontese per Diario minore (Napoli 2009)  e per La Naples métaphysique de Sergio Riccio (Parigi, 2003).
Collaborazioni: sodalizio ventennale con Riccardo Dalisi, che ha prodotto mostre e pubblicazioni (editori 10/17, Alessi, Electa, Mazzotta), San Martino (2000) con Nicola Spinosa, Villa Abamelek (1992) con Olga Adamiscina, Idée fixe (1998) con Vittorio Avella, Pompei (2007) con Pier Giovanni Guzzo, Architettura del Settecento a Napoli (2010) con Benedetto Gravagnuolo. 
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COMITATO SCIENTIFICO PREMIO INTERNAZIONALE  COSIMO FANZAGO

Gerard Labrot (Presidente), Gerardo Marotta, Aldo Masullo, Luigi Nicolais, Carlo Vosa, Riccardo Dalisi, Carola Kaether, Ewa Kawamura, Josè Vicente Quirante Rives

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