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cosimo fanzago

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PREMIO INTERNAZIONALE

COSIMO FANZAGO


XVII EDIZIONE

lunedi 10 dicembre 2018 ore 18:30

Palazzo Nunziante  Duca di Mignano
via Morelli, 7 - Napoli


Palazzo Nunziante


RASSEGNA  STAMPA


Nella edizione 2018 il Premio viene conferito a:
a
ROY BOARDMAN
P.D. British Council Southern Italy

boardman





Roy Boardman è giunto a Napoli nel 1965, dopo aver insegnato per 6 anni in una Scuola Superiore britannica. Ha insegnato al British Council e all’Università Orientale, prima di trasferirsi all’Università di Bari. Quando il British Council - l'ente ufficiale britannico per la promozione delle relazioni culturali e delle opportunità educative, in Italia e nel mondo - gli propose di diventare Direttore della sede di Milano, egli richiese un posto a Napoli, così ha rivestito il ruolo di Direttore per l’Italia Meridionale dal 1975 al 1995.. Nell’arco di questi 20 anni, fece trasferire il British Council dalla Riviera di Chiaia a Palazzo D’Avalos a Via dei Mille. Il British Council, così, divenne un punto d’incontro per i più famosi scrittori, artisti e musicisti britannici. Questi ospiti hanno fatto numerose conferenze e seminari non solo nella sede del British Council, ma anche negli Atenei napoletani. Negli anni ‘80 Roy Boardman creò e diresse il primo corso di formazione a distanza per 2000 docenti di lingua inglese italiani provenienti da tutta Italia, e fece in modo che le certificazioni Cambridge English venissero riconosciute come una qualifica di base dal Ministero dell’Istruzione italiano.. Dal 1997 al 2015 ha insegnato la lingua inglese nella facoltà di Scienze Politiche dell’Università Orientale, e nel 1997 fondò il St Peter’s English Language Centre, che adesso è ubicato a Via Vittoria Colonna, dove al momento lavora con il ruolo di Direttore Creativo e insegnante. Si sta dando da fare per far sì che questa scuola diventi un modo per unire la cultura britannica con quella napoletana.. Nel 1981, Roy Boardman ha ricevuto il Premio Calabria per le Relazioni Internazionali, e nel 1999 è stato insignito MBE dalla Regina Elisabetta, come riconoscimento del suo lavoro svolto per costruire relazioni culturali tra Napoli e il Regno Unito. Roy Boardman è anche uno scrittore e la copertina del suo romanzo autobiografico Honky Tonk riporta le seguenti parole: “La valvola sinistra del suo cuore è a Napoli, quella destra a Londra”.

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david
CARLO BUCCIROSSO
Attore, regista teatrale e commediografo

buccirosso

Attore e comico napoletano di straordinario talento, noto anche come scrittore e sceneggiatore, comincia nel 1989 la sua carriera cinematografica con L’ultima scena di N. Russo.
Dopo Amami (1992) di B. Colella diventa uno degli attori prediletti di V. Salemme che lo dirigerà al cinema in L’amico del cuore (1998), Amore a prima vista (1999) e A ruota libera (2000). Il sodalizio artistico con V. Salemme era nato a teatro, dove lo aveva diretto in Sogni, bisogni, incubi e risvegli (1990), "Lo strano caso di Felice C." e "A chi figli e a chi figliastri" (1992) e "La gente vuole ridere" (1993). In seguito a Il grande botto (2000) L. Pompucci e Il mare non c’è paragone (2002) di E. Tartaglia, inizia una collaborazione artistica con C. Vanzina, che lo dirigerà in Febbre da cavallo-La mandrakata (2002), Le barzellette e In questo mondo di ladri (2004), Eccezzziunale…veramente: capitolo secondo…me (2006) e nella fiction Un ciclone in famiglia 2 e 3 dal 2006 al 2008. Dopo la fiction Due imbroglioni e…mezzo (2007) di F. Amurri, recita nel film Il divo (2008) di P. Sorrentino nel ruolo di Cirino Pomicino per cui riceve la nomination al David di Donatello come migliore attore non protagonista. In seguito lo vediamo in I mostri oggi di E. Oldoini e Un’estate ai Caraibi di C. Vanzina, entrambi del 2009, e Dalla vita in poi di G. Lazotti del 2010. Nel 2013 è nel film Premio Oscar© La grande bellezza di P. Sorrentino, per il quale riceve la nomination al David di Donatello come migliore attore non protagonista, e nella commedia di F. Brizzi Indovina chi viene a Natale?. Nel 2014 è protagonista di importanti film come Song ‘e Napule dei Manetti bros., per cui riceve il Nastro d’Argento come migliore attore non protagonista, e di …E fuori nevica di V. Salemme, tratto dalla omonima commedia teatrale del 1995. Sempre nel 2014 è in Noi e la Giulia per la regia di E. Leo, vincendo il David di Donatello come migliore attore non protagonista. Segue nel 2016 Un paese quasi perfetto di M. Gaudioso e Se mi lasci non vale di V. Salemme.
Tra le sue regie teatrali ricordiamo dal 2001 C’era una volta Hollywood, opera da lui anche scritta e interpretata, così come Le Idi di marzo, Vogliamoci tanto bene, I Compromessi sposi, Il miracolo di Don Ciccillo, Napoletani a Broadway e in ultimo La vita è una cosa meravigliosa nel 2013. Nel 2014 ha diretto e interpretato la commedia teatrale Una famiglia quasi perfetta, a cui sono seguiti Il divorzio dei compromessi sposi (2015/2016) e Il Pomo della discordia (2017).
Tra gli impegni del 2017 ricordiamo Mamma o papà di R. Milani, La banda dei tre black comedy di F. M. Dominedò e Caccia al tesoro dei fratelli Vanzina ;  “Ammore e malavita” dei Manetti Bros  è stato presentato in concorso  alla 74a mostra del cinema di Venezia 2017.
Per il film dei Manetti Buccirosso è stato inoltre candidato ai Nastri D’Argento come Migliore attore in un film commedia e ai David di Donatello come Migliore attore non protagonista e si è aggiudicato il Ciak d’oro 2018.

Il 2018 ha visto Carlo impegnato prima sul set di 5 Il numero perfetto di Igort e, attualmente, nella serie televisiva Le avventure di Imma di  Francesco Amato

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PAOLA GRIMALDI
Presidente Fondazione GRIMALDI


La FONDAZIONE GRIMALDI ONLUS è un ente senza scopo di lucro fondato nell’anno 2007 su iniziativa della famiglia imprenditoriale napoletana dei Grimaldi. La Fondazione persegue esclusivamente fini di solidarietà sociale e svolge la sua attività principalmente nella provincia di Napoli, nel settore dell’assistenza sociale, della solidarietà e della formazione. Lo scopo principale della Fondazione è quello di favorire ed incrementare la promozione, la realizzazione e la gestione di iniziative sociali, sostenendo e sviluppando, anche indirettamente con prestazioni a favore di Istituti o Enti aventi scopi analoghi, ogni iniziativa diretta all’assistenza, formazione e recupero principalmente di giovani meno fortunati che spesso diventano terreno fertile per le organizzazioni criminali. Tra gli scopi della Fondazione, particolare rilevanza ha rivestito sin dagli inizi l’aiuto nel percorso scolastico e formativo ai figli e familiari di Marittimi e Collaboratori della flotta Grimaldi in difficoltà. Tale linea di aiuto ha rappresentato fino ad oggi il 15% circa delle spesa per 48 progetti. La Fondazione trae le risorse necessarie alla realizzazione dei suoi progetti sia dai proventi scaturenti dalla messa a reddito del proprio patrimonio (fondo di dotazione iniziale e patrimonio vincolato) sia dalle donazioni che provengono da enti privati, tra cui ogni anno l’1% degli utili netti del Gruppo Grimaldi. L’intera raccolta netta è stata finora interamente reimpiegata in progetti sociali, essendo i costi di gestione limitati al minimo possibile (es. nel 2016 e 2017  i costi amministrativi sono stati pari a meno dello 0,01% della raccolta netta). La Fondazione Grimaldi, nei suoi primi 10 anni di vita, ha fornito un concreto sostegno a oltre 120 progetti per un ammontare totale di 5,4mln€ di cui solo nel 2017 circa 1,2mln€, mentre a inizio 2018 è in programma il lancio di un’iniziativa sociale di rilievo con investimenti per oltre 12mln€. Qui di seguito alcuni dei progetti sostenuti in questi 10 anni: Assistenza famiglie disagiate: contributi a favore di famiglie in difficoltà  e borse di studio per la continuazione degli studi dei membri di numerosi nuclei familiari di marittimi e collaboratori. Progetto “la Casa di Tonia” a Napoli: Finanziamento a casa di accoglienza per il recupero e riqualificazione di giovani donne madri. Progetto ripristino di area pubblica parco Pugliano: per giovani a rischio del comune di Ercolano. Progetto Ebola per la lotta alla epidemia:  a sostegno di Caritas Internationalis e Camilliani in Sierra Leone, Liberia e Guinea. Progetto “Aiuto Terremoto”: contributi a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del Centro Italia. Altri Progetti: erogazioni a favore del Centro Accoglienza Vincenziana (giovani), Elemosineria Apostolica del Papa, Fondazione San Camillo (ospedali), Consiglio Nazionale per la Ricerca,  Associazione La bottega dei Pensieri (disabili), Associazione Tutti i colori (bambini, migranti), Associazione Italiana Parkinsoniani, Fondazione Gesuiti (borse studio), Associazione Livia Dumontet (borse studio), Associazione Cantori Posillipo (bambini), ASD De Carlo Soccer (sport nel sociale), numerosi progetti in collaborazione con le diocesi della provincia di Napoli e Catania, e molti altri. Al Genn 2018, la Fondazione Grimaldi può contare su di un patrimonio netto accumulato negli anni pari a oltre 22,5mln€, che intende continuare a investire per le proprie finalità associative, e per iniziare in prima persona a inizio 2018 un grande progetto direttamente a favore di giovani e famiglie disagiate a Napoli.

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innaro

MARC INNARO

Capo della sede RAI di Mosca
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Marc Innaro è nato a Napoli nel 1961. Di doppia nazionalità, italiana e francese. Nel 1979 consegue la maturità Classica presso il Liceo-Ginnasio “Jacopo Sannazaro”. Nel 1986 consegue la Laurea in Lingua e Letteratura Russa presso l’Istituto Universitario Orientale di Napoli, con una tesi in Storia dell’arte sul Simbolismo pittorico russo. Dopo alcuni anni di lavoro (1984-1990) come Export Traffic Manager presso un’agenzia marittima di Napoli, vince nel dicembre 1990 la Selezione Nazionale RAI per Praticanti Giornalisti ed è assegnato alla Redazione Esteri del Giornale Radio (direttore: Livio Zanetti). All’indomani del crollo dell’URSS (1991), come inviato RAI, fino al 1994 fa continuamente la spola con la Russia, da dove racconta i primi anni convulsi dell’era Eltsin. Nel 1994 viene nominato Corrispondente RAI a Mosca, dove vivrà con la sua famiglia fino al 2001, l’anno dell’ascesa al potere di Vladimir Putin. A partire dal 2001, viene trasferito alla Sede di Corrispondenza RAI di Gerusalemme, da dove per 3 anni racconterà il conflitto israelo-palestinese. Nel 2002, assieme ad alcuni giornalisti italiani e ad un gruppo di palestinesi, monaci greco-ortodossi e frati francescani, resta a lungo bloccato nella Basilica della Natività, a Betlemme, durante una massiccia offensiva dell’esercito d’Israele. Ne nasce un libro, “L’Assedio della Natività ” (Ediz. Ponte alle Grazie, 2002), scritto assieme al collega Giuseppe Bonavolontà, che viene tradotto in inglese, russo, giapponese e arabo. Dal 2004 è trasferito come Corrispondente RAI al Cairo. In Egitto, rimarrà 11 anni, durante i quali copre innumerevoli eventi, crisi e conflitti, in Congo, Gaza, Mauritania, Libano, Yemen, Marocco, Algeria, Qatar, Arabia Saudita, e tutte le rivoluzioni arabe: Tunisia, Egitto, Libia, Bahrein, Siria. E’ anche testimone diretto della destituzione del Presidente egiziano Mubarak, dell’ascesa del cosiddetto “Islam politico” dei Fratelli Musulmani, di cui racconta la sanguinosa sconfitta e il ritorno al potere dei militari. Nel 2014, viene nominato Capo della Sede di Corrispondenza RAI a Mosca, dove vi ritorna dopo 14 anni. I conflitti mediorientali continuano tuttavia ad inseguirlo, visto che segue, come inviato RAI, le operazioni militari dell’esercito russo in Siria. Tuttavia, questo non gli impedisce di continuare ad occuparsi di arte e di musica, senza mai dimenticare la città in cui è nato né tanto meno la sua squadra del cuore. Nel 2018, vede finalmente realizzato il suo sogno di far suonare di nuovo a San Pietroburgo i due “pianoforti a tavolo” che l’Imperatrice russa Caterina II aveva regalato a Giovanni Paisiello e Domenico Cimarosa, eccelsi esponenti della gloriosa Scuola Musicale Napoletana, che avevano a lungo lavorato alla corte degli zar. Il suo progetto musicale-espositivo, “Prodigioso Movimento”, è l’evento di apertura della partecipazione italiana al Forum Internazionale della Cultura (15-17 novembre 2018), che si è svolto nella prestigiosa cornice del Teatro di corte del Museo Ermitage (ex-Palazzo d’Inverno), lo stesso luogo in cui Caterina seconda amava ascoltare le sinfonie e le opere composte dai suoi prediletti musicisti napoletani.   Parla correntemente russo, francese, inglese e spagnolo. Se la cava dignitosamente con l’arabo. E’ sposato da quasi 30 anni con Emanuela, anche lei napoletana e giornalista, che finora lo ha sempre seguito stoicamente ed entusiasticamente. Hanno un figlio, Edoardo, di 21 anni, che invece non ne vuole sapere di fare il giornalista. Nel 2003 ha vinto il Premio Giornalistico Saint-Vincent e il Premio Letterario Santa Marinella. Nel 2009, il Premio Giornalistico Ilaria Alpi. Nel 2013 gli viene conferito il Premio Giornalistico Maria Grazia Cutuli. Nel 2015 consegue il Premio Cultura Albatros.

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paladino MIMMO PALADINO
Artista, pittore, scultore
, incisore


montagnadisale


La riflessione artistica di Mimmo Paladino, nato nel 1948 a Paduli (BN), si sviluppa a partire dalla fine degli anni ’60. Affascinato dal clima culturale dell’epoca, tra arte concettuale e Pop Art americana, i cui artisti più rappresentativi avevano esposto alla Biennale di Venezia del ‘64, Paladino incentra la sua prima attività sulla fotografia, associata spesso al disegno, tecnica a lui particolarmente congeniale. La sua prima personale è a Caserta, nel 1969.
Gli anni ’70 vedono affermarsi, sempre più incisivamente nel suo percorso, l’interesse per la figura: dalle iniziali sperimentazioni concettuali l’artista trasferisce la propria attenzione sulla pittura figurativa. Strutture geometriche e oggetti quali rami e maschere campeggiano sulle tele dai colori decisi. Nel 1978 è a New York dove inaugura, l’anno successivo, mostre personali alla Marian Goodman Gallery e alla Annina Nosei Gallery. Nel 1980 partecipa alla Biennale di Venezia nella sezione ‘Aperto ’80’ di Achille Bonito Oliva’, ed insieme a Sandro Chia, Francesco Clemente, Enzo Cucchi e Nicola De Maria, dà vita alla ‘Transavanguardia. Nel corso degli anni ’80 la sua arte diviene sempre più referenziale e sulle superfici dalle ampie dimensioni e di grande impatto visivo, l’artista rappresenta la vita e il mistero della morte. Le tecniche usate sono diverse: dal disegno all’incisione, all’inserimento nelle tele di elementi tridimensionali. Dal 1985 si dedica alle grandi sculture in bronzo e alle installazioni. Celebre l’intervento in Piazza del Plebiscito a Napoli dove realizza una enorme montagna di sale su cui pone sculture con forme animali e umane. Negli anni ‘90 intensifica con successo l’attività all’estero. Nel 1992 la realizzazione di una installazione permanente presso il chiostro della Chiesa di S. Domenico in Benevento: l'opera prendera' il nome di Hortus Conclusus. Nel 1994, primo tra gli artisti italiani contemporanei, espone alla Galleria Nazionale di Belle Arti di Pechino. Del 1995 è l'esposizione della installazione “Montagna del Sale” in Piazza Plebiscito, Napoli. Nel 1999, nell’ambito del South London Gallery Project, in una grotta in mattoni sotto la Roundhouse at Chalk Farm di Londra installa l’opera ‘I Dormienti’, che dialoga con gli interventi sonori di Brian Eno. Nel 2003 Paladino viene scelto in qualità di rappresentante dell'arte italiana durante la presidenza italiana a Bruxelles: la scultura equestre ‘Zenith’ è installata nella piazza della sede del Parlamento Europeo. Il Centro d'Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato, nel 2002-2003, gli dedica una mostra retrospettiva e nel 2004 alla Reggia di Caserta, nell'ambito del progetto Terrae Motus, si tiene una personale con i suoi lavori più recenti. Al MAR di Ravenna, nel 2005, per la prima volta, vengono esposte le scenografie realizzate negli ultimi quindici anni. A Napoli al Museo di Capodimonte nel 2005 presenta un lavoro dedicato a Don Chisciotte che prelude ‘Quijote’, il lungometraggio che l’artista dirigerà l’anno successivo. Nel 2006 ristruttura la piazza antistante il Museo Leonardesco di Vinci. Nel 2007 realizza una grande opera di landscape art con installazione sonora e di light design presso il Monte Pizzuto, Solopaca (BN), in corrispondenza del serbatoio dell'acquedotto Alto Calore. Nel 2008 gli viene affidata la realizzazione della copertura delle impalcature del cantiere di restauro della Ghirlandina, la torre campanaria del Duomo di Modena. Sempre del 2008 è una importante mostra al Museo dell’Ara Pacis di Roma con l’apporto del musicista Brian Eno e una personale presso la Villa Pisani a Stra. Importante installazione è quella presente sull'isola di Lampedusa per commemorare le vittime degli sbarchi clandestini. Nel 2009 esposizione di sculture che riempiono le strade, le piazze e i palazzi del paese, nello scenario incantevole di Orta S. Giulio, sul Lago d'Orta, curata da Flavio Arensi. Il catalogo della mostra è composto da 48 foto originali e inedite di Gianni Berengo Gardin: il famoso fotografo ha realizzato una serie di ritratti a Paladino e alle sue opere. Nel 2010 Mimmo Paladino ha firmato la scenografia di “work in progress”, tour che ha visto riunirsi dopo 30 anni la coppia Lucio Dalla e Francesco De Gregori, e realizza Prova d'Orchestra, opera commissionata dall'ente lirico San Carlo di Napoli, collocata sopra la sala prove del teatro. Il 10 aprile dello stesso anno è installato un grande cavallo blu di oltre quattro metri all'Anfiteatro del Vittoriale degli Italiani di Gardone Riviera (BS), la casa-museo di Gabriele d'Annunzio. A fine gennaio 2011 realizza la nuova sala permanente del Museo Nazionale Archeologico di Villa Frigerj a Chieti dedicata al Guerriero di Capestrano e inaugura la mostra di sculture incentrata sul “nuovo Guerriero”, allestita presso il Centro espositivo della Fondazione Carichieti a Palazzo De Mayo. Nel 2011 la città di Milano dedica al maestro una grande retrospettiva a Palazzo Reale, davanti al quale, in piazzetta Reale, viene installata la monumentale “Montagna di sale”, e sempre nella medesima sede espositiva, sue opere sono state oggetto della mostra antologica sulla Transavanguardia curata da Achille Bonito Oliva insieme ad altri 4 grandi protagonisti della corrente artistica. E' del 2012 l'importante mostra sulle opere in ceramica al Museo MIC di Faenza e l'installazione di una grande croce in marmo in Piazza Santa Croce a Firenze. Alla fine dello stesso anno risale la nomina a Membro Ordinario della Pontificia Insigne Accademia di Belle Arti in Vaticano da parte di Papa Benedetto XVI. Nel 2013 è con una personale a Ravello, nell'incantevole scenario della Villa Rufolo e dell'Auditorium durante il consueto Ravello Festival. Nel 2015 partecipa alla Biennale di Venezia e del 2016 è una sua grande mostra monografica alla Galleria Stein di Milano. Nel 2017 la grande personale Ouverture, con la collocazione di oltre 40 opere a Brescia sia in museo che presso gli spazi aperti pubblici della città.


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COMITATO SCIENTIFICO PREMIO INTERNAZIONALE  COSIMO FANZAGO

Jean Digne (Presidente), Aldo Masullo, Luigi Nicolais, Carlo Vosa, Riccardo Dalisi, Carola Kaether, Ewa Kawamura, Josè Vicente Quirante Rives, Antonio E.Piedimonte.

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