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CONVEGNO
Partono i bastimenti...
L'Immacolatella Vecchia
nel Porto di Napoli Iconografia e Storia

Relazioni di: Sergio Attanasio, architetto*
Massimo Clemente, urbanista

*Composizione, grafica e videosequenza a cura di Pietro Giordano


Martedi 20 maggio 2026 ore 17:00 presso la Lega Navale di Napoli  porticciolo del Molosiglio via Ammiraglio Ferdinando Acton  Napoli




Mercoledì 20 maggio, alle ore 17, presso la sede della Lega Navale al Molosiglio, si è tenuto il convegno: Partono i bastimenti...  L’Immacolatella Vecchia nel Porto di Napoli. Iconografia e Storia, promosso dal Comitato Scientifico del Touring Club Campania e dal Propeller Club, che hanno costituito un Comitato promotore per il Museo del mare - al quale hanno aderito anche altre realtà locali e la stessa Associazione Palazzi Napoletani - che riunisce studiosi, operatori e appassionati per restituire voce a un luogo emblematico del waterfront partenopeo. Dopo il saluto del Capitano di Fregata Paolo Postiglione in rappresentanza del Comandante del Comando Marittimo Sud, Ammiraglio Vincenzo Montanaro , e istituzionali del presidente Antonio Buonajuto e del vice presidente Umberto d’Amato, si è dato corso ai lavori moderati da Giovanni Pandolfo consigliere  nazionaleTCI.
L’arch. Sergio Attanasio componente del Comitato scientifico del TCI , ha illustrato, attraverso immagini da collezioni pubbliche e private inedite, selezionate presso le collezioni Bonelli e Bowinkel dall’architetto Pietro Giordano webmaster dell’Associazione Palazzi Napoletani, il passato, il presente e il futuro dell’edificio, progettato dal Vaccaro agli inizi degli anni ’40 del ‘700 come Fortino del Molo di Portosalvo per il Corpo di Guardia e alloggio per il Capitano del Porto, poi dal 1748 destinato anche a sede della Deputazione di Salute, insediata al primo piano dell’edificio. Si è discusso di possibili destinazioni d’uso e di recupero dell’area al contorno in continuità con i Magazzini Generali e la Stazione Marittima.
Nel corso del Convegno sono stati  illustrati con la proiezione di panels : la fortuna iconografica dell’Immacolatella Vecchia (gouache e quadri); le antiche foto dell’edificio, e del Mandracchio tra Ottocento e Novecento ampliato dopo l’Unità d’Italia sui due fronti con nuovi locali al piano terra e la creazione di nuovi moli per una più organica sistemazione; l’iconografia della città e del molo piccolo nelle guide dei viaggiatori tra ‘700 e ‘800; il fenomeno dell’Emigrazione e le Compagnie di Navigazione tra fine ‘800 e inizi ’900, una Ellis Island napoletana dove si consumavano addii, promesse, paure e speranze. Ha concluso il Convegno l’intervento dell’urbanista Massimo Clemente direttore CNR, che ha illustrato l’organizzazione dei porti di Genova, Livorno e Trieste come esempio di buone prassi e auspicando anche per il porto di Napoli uno sviluppo che tenga conto del rapporto con la città. Oggi, grazie alle regate dell’America’s Cup, che avranno come scenario il Golfo di Napoli, l’edificio dell’Immacolatella, da sempre nell’immaginario collettivo dei napoletani si spera che torni presto ad essere un luogo simbolo della Napoli portuale e monumentale nel mondo.


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L'IMMACOLATELLA VECCHIA NEL PORTO DI NAPOLI ...

IL MATTINO, 17 maggio 2026

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Corriere del Mezzogiorno, 18 maggio 2026

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